Rifiuti cimiteriali a Vergine Maria: Regione ignora cittadini e Soprintendenza

Dopo due anni di battaglia insieme al consigliere comunale Antonino Randazzo, ai cittadini e alle associazioni della borgata, avevamo ottenuto il rispetto del parere della Soprintendenza, che vietava lo stoccaggio di rifiuti cimiteriali nell’area ex Edilpomice. Ora la Regione ha approvato una variante urbanistica che prevede l’isola ecologica cimiteriale, violando quel parere.
Abbiamo depositato un’interrogazione urgente per chiedere il ritiro del decreto in autotutela. È inaccettabile che la Regione ignori un suo stesso ufficio e imponga un progetto dannoso per i residenti.
Abbiamo già ottenuto alcuni risultati: niente loculi nell’area, nessun varco sul muro confinante col cimitero acattolico e la conferma che il passaggio pedonale sarà solo da via Vergine Maria, con un percorso così lungo da rendere il parcheggio inutilizzabile per il cimitero e quindi a esclusivo beneficio dei residenti.
Inoltre, grazie alle nostre segnalazioni, è stato fatto un piccolo passo in avanti nel progetto per migliorare la viabilità su via Morici: la Regione ha chiesto l’abbattimento del muro nella parte più stretta della strada e la creazione di una piccola piazza, che potrebbe riqualificare quello spazio. Ora vigileremo affinché il parcheggio rimanga libero e gratuito.
Ma il problema resta: Lagalla e il centrodestra hanno ignorato il parere della Soprintendenza e le richieste della borgata. Ora devono porre rimedio.
Si acceleri anche il recupero dell’area confiscata adiacente per realizzare spazi verdi e un campetto per i giovani. Nel 2024, Lagalla e il centrodestra hanno già perso oltre 300.000 euro stanziati per questo scopo. Non permetteremo altri sprechi né decisioni calate dall’alto contro l’interesse dei cittadini.